Tantillo
Angelo Tantillo

L’ONANISTA

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Nato a Roma nel 1982, comincia la sua formazione nel campo teatrale grazie all’aiuto di tre attori professionisti, Roberto Stocchi, Beatrice Morgia e Giorgia De Cristofaro, che lo introducono nel mondo del teatro e gli forniscono i primi rudimenti per poter stare su un palcoscenico.

Nel 2002 comincia a frequentare il Laboratorio di Teatro Spontaneo delle Emozioni, condotto dal Prof. Ferruccio Di Cori (psichiatra prestato al teatro che ha collaborato per anni con l’Actor Studio di New York) al Teatro Ateneo dell’Università La Sapienza di Roma. Laboratorio basato sull’improvvisazione e su una particolare “rivisitazione” dello psicodramma di Moreno al quale collabora con passione e dedizone prima come semplice allievo e in seguito sempre più frequentemente come collaboratore del Professor Di Cori.

Contemporaneamente prende parte ad alcuni progetti teatrali all’interno dell’ambito universitario e nel 2006 è il co-protagonista dello spettacolo diretto da Cristiano Gerbino, DIO-di Woody Allen. Nel 2007 partecipa allo stage sulle TECNICHE DEL LIVING THEATRE condotto da Cathy Marchand al quale seguirà la messa in scena di una parte dell’ANTIGONE di Brecht secondo la messa in scena del Living Theatre.

Con il Living Theatre partecipa anche a diversi seminari tenuti dalla fondatrice Judith Malina.

Sempre nel 2007 comincia la collaborazione e la formazione con il Teatro Forsennato, per il quale ha seguito come aiuto regia la ripresa di MAKILE’ – La Bambina nel grande Serpente sotto la guida di Dario Aggioli.

Dal 2009 entra attivamente a far parte della compagnia Teatro Forsennato con la quale mette in scena gli spettacoli: “Sangue Palestinese”, “Le Figurine Mancanti del 1978” e “Gli Ebrei sono matti”, tutti per la regia di Dario Aggioli.

Con quest’ultimo spettacolo, tra il 2010 e il 2012 la compagnia si aggiudica la menzione speciale al Premio Dante Cappelletti per le Arti Sceniche e il Premio Giovani Realtà del Teatro dell’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine.

Sempre nel 2009 l’incontro con Luciano Melchionna. A molti mesi di distanza dall’aver visto alle Fonderie delle Arti “Dignità Autonome di Prostituzione”, Angelo e Luciano riescono finalmente ad incontrarsi e da quell’incontro nasce L’ONANISTA. Un personaggio grottesco con un lato compulsivo-ossessivo abbastanza curioso.

Un ruolo che è sempre una continua sfida e che gode della solidità di un testo liberamente tratto dall’incredibile penna di Philip Roth e di una regia che accompagna lo spettatore in un macabro cabaret dell’assurdo.

E’ nel teatro che Angelo trova il suo habitat naturale ma essendo sempre alla ricerca di nuove sfide, non disdegna di essere coinvolto in progetti cinematografici, fotografici e di video arte.

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