Recensione 30 ottobre eosarte

Recensione eos arte

di Rossana Calbi - Uno spettacolo, no. Un insieme di monologhi, no. Un musical, e ancora no!  Dignità Autonome di Prostituzione è un vero bordello.

La competenza e la sensibilità aprono il cuore e restituiscono il senso alla professionalità e alla passione.

Ironico, sardonico, irriverente e rispettoso nei confronti della storia del teatro, Melchionna dà vita a uno spettacolo che sa essere originale e didascalico al contempo. La regia, che sembra non essere strutturata, invece è solida sulle basi di continue citazioni ai musical The Rocky Horror Show e New York, New York.
E se l’amministrazione Alemanno dichiara guerra agli artisti di strada, Melchionna, con l’autoironia e il giusto distacco dal potere che deve avere un commediante, li fa tornare i protagonisti invitando il pubblico a rispettarli e a ricordare quando, tenuti per mano dai proprio genitori, li si costringeva a fermarsi per rimanere incantati davanti alla smorfia di un mimo.


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